Cronaca di una serata “In the name of love”

Certe volte sono le intenzioni a fare veramente la differenza. Metti insieme qualcuno abituato a improvvisare con le chitarre e le percussioni, un canzoniere praticamente sterminato grazie ad anni di passione musicale, e la migliore audience che si possa sognare, e quasi certamente verrà fuori una serata memorabile.

E’ un po’ quello che è successo sabato 9 Aprile al ristorante “Il Discepolo” di Montecatini, dove “In the name of love” ha animato la cena dei ragazzi reduci dalla prima giornata del campionato italiano di bocce della FISDIR, Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, e delle loro famiglie. A tavola c’erano la bellezza di 220 persone, felicissime per l’evento sportivo ed entusiaste di fronte al singolare concerto offerto da una mini band sistemata in un angolo del salone strapieno. Concerto singolare perché ben presto si è trasformato in uno sfrenato karaoke, con gli atleti pronti ad afferrare il microfono e esibirsi nei pezzi più vari: da “O sole mio” ad “Azzurro”, da “Englishman in New York” a “Con il nastro rosa”.

Il momento più emozionante è stata l’esecuzione corale di “Sono un ragazzo fortunato”, in cui si sono sgolati, tra gli altri, Antonino, Claudio e Carmine. Mentre i solisti, privi di timidezza, facevano da trascinatori, i commensali cantavano in coro e battevano le mani a tempo.

Per “In the name of love” era la prima uscita, nel pieno rispetto della filosofia della nascente associazione, e si è trattato di un’esperienza riuscitissima, capace di dare la carica a tutti coloro che si sono affacciati al Discepolo.

A seguire la galleria fotografica dell’evento

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