Contano (anche) i particolari.

Giulia Iori

Ho conosciuto qualche anno fa una persona talmente avulsa dalle cose materiali che ogni discorso di carattere pratico lo lasciava basito: guardava chi gli chiedeva cose come se fosse pazzo, così per le indicazioni stradali come per le domande inutili che normalmente subiamo senza avere il coraggio di rispondere davvero. Aveva l’aspetto di un barbone, ma stava bene, dico, aveva tanti negozi e gli commissionavano dipinti, gioielli battuti a mano – era un artista. E’ morto, a proposito.

Ti saresti aspettato che con quell’apparenza fosse uno di quelli, sì, che si danno manforte fra di loro, che qualunque cosa facciano va bene purchè sia uno di loro a farla. Invece una volta era arrivato un maestro di yoga e “madonnaro”, quelli che disegnano con i gessetti colorati in terra, e aveva fatto un’esposizione. Dopo la sua settimana di vernissage aveva lasciato tutto lì, in terra, ed era ripartito.

Il pomeriggio vado a passeggiare, a portare l’ennesimo cane che non ho voluto a fare i suoi bisogni, e lo trovo lì, con il capo chino e gli occhi gonfi. Che succede, gli chiedo. Piangeva, diceva che era mortificato, che quell’artista lo aveva chiamato lui, ma che non si sarebbe mai immaginato che sarebbe ripartito lasciando lì lo sporco, il pattume. Diceva che quella era la terra di tutti, che non importa quanto magnifico sia il messaggio da lasciare: se inzozza la camminata dei bambini e l’orizzonte dei cani, allora è tutto sbagliato.

Si era messo lì, aveva sgrattugiato la terra con l’acqua e il sapone dei piatti, facendo bolle su bolle, finchè l’asfalto era tornato pulito. Quando aveva finito si era messo lì, a guardare. E aveva riacquistato il sorriso. Ecco, per me l’arte, l’intelligenza, stanno nell’evitare di dipingere le madonne se poi si deve lasciare un barbottio per terra: Giulia era così, lasciava un mondo migliore, dove passava.

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Info su juandpaola

Juanita è una donna di trentacinque anni che da grande voleva fare la rockstar, ma ha aperto una società di redditi immobiliari, ha una bambina di quattro anni che adora e un quasi marito inglese che parla l'Italiano peggio di Don Lurio. Se Giulia fosse ancora viva molto probabilmente Juanita sarebbe la sua tour manager.
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